Il 20 aprile 1945 nella scuola amburghese di Bullenhuser Damm 20 bambini ebrei provenienti da tutta Europa vennero uccisi.
Questo libro narra la storia delle loro giovani vite spezzate dall'arresto, dalla separazione dai genitori, dalla detenzione nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, dagli esperimenti medici, dal terribile epilogo…





Questo libro narra la tragica vicenda di 20 bambini ebrei - 10 maschi e 10 femmine - provenienti da Francia, Olanda, Jugoslavia, Italia, Polonia, che dal campo di sterminio di Auschwitz Birkenau, con un tremendo inganno perpetrato dall'angelo della morte, il dottor Joseph Mengele, furono inviati al campo di concentramento di Neuengamme - che distava circa 30 chilometri da Amburgo - come cavie umane per esperimenti sulla tubercolosi, che avrebbe condotto il medico nazista Kurt Heissmeyer
I 20 bambini giunsero a Neuengamme il 29 novembre 1944.
Il dottor Kurt Heissmeyer diede inizio ai suoi esperimenti nel gennaio del 1945. Il 20 aprile, l'esperimento era fallito, i bambini erano malati e stremati e gli inglesi erano alle porte… Da Berlino giunse l'ordine di trasferirli nella scuola amburghese di Bullenhuser Damm e di eliminarli. Un'ora prima di mezzanotte ebbe inizio il loro massacro. Quella stessa notte i cadaveri dei bambini da Bullenhuser Damm furono nuovamente trasferiti a Neuengamme e cremati.
Il 18 marzo 1946, l'esercito inglese diede inizio al processo contro i 14 responsabili del massacro di questi 20 innocenti, che si concluse con la loro condanna a morte per impiccagione il 3 maggio. Solo 11 di loro furono giustiziati, gli altri tre rimasero impuniti.
Grazie a Günther Schwarberg, giornalista tedesco del settimanale "Stern" che ha dedicato tutta la sua vita nel trovare i carnefici del Terzo Reich, il 20 aprile è diventato "Il Giorno del Ricordo" e nella scuola di Bullenhuser Damm, oggi ribattezzata Janusz Korczak Schule in onore del grande pedagogo polacco morto a Treblinka insieme ai bambini ebrei dell'orfanotrofio che istituì e diresse nel ghetto di Varsavia, ogni anno viene organizzata una cerimonia commemorativa in onore di questi 20 bambini.
Il 20 aprile 1979 è nata l'"Associazione dei Bambini di Bullenhuser Damm", di cui Philippe Kohn - fratello di Georges-André, il più grande dei 20 bambini di cui il libro narra la storia - è il presidente.
Nella scuola, su una lapide posta in un giardino di rose bianche si legge: "Qui sosta in silenzio, ma quando ti allontani parla".

 


"I 20 bambini di
Bullenhuser Damm "
Seconda Edizione
Proedi Editore









Auschwitz-Birkenau
Situata a 30 chilometri da Kattowitz, a 50 da Cracovia, a 286 da Varsavia, la cittadina di Oswiecim dopo l'occupazione della Polonia (settembre 1939) fu incorporata al Reich insieme all'intera regione dell'Alta Slesia. Fino ad allora sotto sovranità polacca, fu ribattezzata Auschwitz secondo il piano di germanizzazione di tutta la zona.
Al momento della sua istituzione, il 27 aprile 1940 Auschwitz contava 21 edifici in mattone rosso.
Dal 1940 al 1944 nell'area di Auschwitz-Birkenau-Monowitz furono avviati diversi progetti con varie finalità. In base a questi programmi il complesso fu utilizzato come campo di concentramento, campo di concentramento per prigionieri di guerra, campo di sterminio, ma anche come riserva di manodopera forzata per le grandi industrie e di cavie umane per la sperimentazione medica nazista.
Il "cantiere" di Auschwitz non conobbe praticamente sosta dal 1940 al 1945, alimentato continuamente dai convogli che portavano i loro carichi umani da tutta Europa, e non si fermò nemmeno quando, alle soglie della fine, i responsabili dello sterminio tentarono di cancellare le tracce di quanto era accaduto smantellando, bruciando, deportando verso campi di concentramento più sicuri i prigionieri. Il 27 gennaio 1945 i cancelli di Auschwitz si aprirono davanti agli occhi stupefatti dei soldati dell'Armata Rossa, accolti dai pochi prigionieri che non avevano potuto essere evacuati.

I bambini ebrei ad Auschwitz
Quando i bambini ebrei giungevano con le loro famiglie ad Auschwitz, dopo giorni di viaggio torturante dentro vagoni sigillati, venivano sottoposti alla selezione. Se avevano meno di 15 anni erano destinati allo sterminio immediato. Le SS li separavano dalle famiglie e li spingevano nel gruppo di coloro che venivano avviati verso le camere a gas di Birkenau. Sfuggivano alla morte immediata alcuni bambini (soprattutto gemelli) destinati agli esperimenti medici di Josef Mengele.
Riportiamo qui un estratto della testimonianza rilasciata nel 1961 dalla dottoressa Janina Kosciuszkowa, ex detenuta di Auschwitz-Birkenau, immatricolata con il n. 36319, che conferma quanto riportato dalla dottoressa Paulina Trocki, citata nelle pagine di questo libro.
"I bambini ad Auschwitz possono essere ripartiti in quattro gruppi: 1) i bambini inviati alla camera a gas immediatamente all'arrivo; 2) i bambini uccisi ancora prima di nascere o assassinati alla nascita; 3) i bambini nati nel campo e lasciati in vita; 4) i bambini ammessi al campo come detenuti.
[…] Agosto1944… cominciarono ad arrivare decine di convogli da Varsavia: donne anziane, neonati, bambini, adolescenti adulti. E di nuovo si tolsero alle madri i loro bambini. Vennero aperte due nuovi edifici in mattoni […] Contenevano ciascuno trecento bambini, stipati a dieci per volta nelle cuccette a "castello", stretti uno contro l'altro. Sporchi, affamati, mal vestiti, stremati, […] cominciarono ad ammalarsi: polmonite, scarlattina, difterite. […] Le SS cercavano bambini con tratti somatici "nordici" e gli occhi azzurri e li mandavano subito in quarantena. Noi ci sforzammo in tutte le maniere di recuperarli […] per impedire che fossero spediti in Germania. Ma era impossibile ingannare il dottor Mengele […]."


I trasporti, ovvero le deportazioni sistematiche
Gli ebrei deportati verso Auschwitz-Birkenau provenivano da dodici Paesi invasi dall'esercito tedesco: Slovacchia, Francia, Polonia, Olanda, Belgio, Jugoslavia, Boemia-Moravia, Germania, Austria, Norvegia, Grecia, Italia, Ungheria. Totale di deportati ebrei: circa 1.100.000 di persone.

L'arrivo ad Auschwitz
Ad Auschwitz furono attrezzati tre luoghi destinati allo scarico dei convogli di deportati che giungevano quotidianamente al campo.
Il primo, presso il quale venivano fatti scendere i prigionieri politici, si trovava fuori del campo. Il secondo, detto Judenrampe, fu istituito nella seconda metà del 1942, in concomitanza con l'inizio dello sterminio degli ebrei. Si trovava presso lo scalo merci della stazione di Oswiecim, in aperta campagna. Il terzo, detto Bahnrampe, istituito a metà maggio del 1944, entrava direttamente nel campo lungo il viale centrale che separava i settori BI e BII. Da quel momento in poi lo scarico dei prigionieri e dei loro effetti personali venne effettuato sul questa rampa, più comoda e lontana da sguardi indiscreti.

La selezione
Durante la primavera del 1942, data d'inizio delle deportazioni degli ebrei verso Auschwitz, la selezione degli abili al lavoro veniva effettuata direttamente nel Paese d'origine dei deportati. In seguito, secondo le disposizioni di Heinrich Himmler, gli ebrei venivano trasportati al campo e sterminati. A partire dal 4 luglio 1942 la carenza di manodopera interna al campo indusse a praticare una selezione all'arrivo dei deportati. Quelli giudicati inabili al lavoro - donne incinte o con bambini in braccio, i deboli, gli invalidi, gli anziani, coloro che avevano meno di 15 anni - venivano mandati subito a morte; gli abili venivano tenuti come prigionieri-schiavi.

Il tatuaggio del numero di matricola
Auschwitz fu l'unico campo di concentramento dove fu introdotto l'uso - solo a partire dalla primavera del 1942 e inizialmente solo per gli ebrei - di segnare il numero di matricola direttamente sulla pelle del prigioniero. Veniva effettuato con aghi che tatuavano le singole cifre sull'avambraccio sinistro.

Le camere a gas
Impianti di sterminio. Ad Auschwitz-Birkenau furono allestiti in otto edifici: blocco n. 11 e crematorio I (ad Auschwitz); bunker n. 1 e n. 2, crematorio II, III, IV e V (a Birkenau).

Il gas
Il gas scelto per l'assassinio di massa ad Auschwitz fu l'acido prussico (o cianidrico), commercializzato sotto il nome di Zyklon B. Fu introdotto nel campo come disinfestante nel luglio 1940 e testato su esseri umani il 3 settembre 1941. L'acido prussico è un gas altamente tossico per l'uomo, blocca lo scambio di ossigeno nei tessuti, provocando senso di vertigine, mal di testa, vomito, convulsioni. Fu scelto per l'assassinio di massa degli ebrei per due ragioni: l'alta tossicità e la rapida evaporazione. In un locale chiuso e sigillato, la durata complessiva di ogni assassinio di massa, era di circa 20-30 minuti: 5-10 per l'avvelenamento vero e proprio, 15-20 per la ventilazione del locale.

Esperimenti medici
Molti medici parteciparono ai criminosi esperimenti effettuati sui detenuti dei campi di concentramento. La responsabilità di questa attività va attribuita al comandante supremo delle SS Heinrich Himmler e a Ernst Grawitz, medico e direttore dell'Ufficio sanitario centrale delle SS.
Gli esperimenti erano finalizzati alla ricerca dei fondamenti scientifici della teoria della superiorità della razza "ariana", alla realizzazione di progetti di politica demografica e al miglioramento dello stato di salute dei militari tedeschi. Oltre agli esperimenti patrocinati dalle autorità, alcuni medici effettuarono esperimenti sui detenuti dietro richiesta di società farmaceutiche e di istituti di medicina tedeschi o anche per ragioni di carriera professionale. Nel complesso di Auschwitz-Birkenau-Monowitz non vi furono limiti, né sul tipo di interventi, né sul numero di soggetti da sottoporre a sperimentazione: anzi, Auschwitz era così ben fornita di materiale umano da poterlo "esportare", come avvenne al gruppo di bambini trasferito a Neuengamme.

Joseph Mengele
Nato nel 1911 a Günzburg in Germania, Mengele si laureò in medicina nel 1935 e nel 1938 conseguì il dottorato. Con il grado di capitano, nel 1943 fu mandato ad Auschwitz. Qui rimase fino all'evacuazione (17 gennaio 1945) conducendo esperimenti medici su esseri umani e presiedendo spesso alle selezioni degli ebrei deportati. Interessato al fenomeno dei gemelli e a quelle persone che definiva "mostri", usò come cavie bambini, gemelli e nani, praticando la mutilazione degli organi sessuali e iniezioni, in vena o direttamente nel cuore, dall'esito quasi sempre letale. Trasferito a Gross-Rosen, sparì dopo la liberazione (5 maggio 1945). Nel 1949 riapparve in Argentina. Processato e incriminato a Norimberga, ancora una volta riuscì a fuggire prima in Brasile poi in Paraguay, dove fece perdere le sue tracce. Si ritiene che Mengele sia morto nel 1978, anche se non sussistono documenti a riprova.

Neuengamme (1938-1945)
Posizione geografica: Germania settentrionale, a sud-est di Amburgo.
Costituzione: giugno 1940. Dal settembre 1938 al giugno 1940, Neuengamme fu un sottocampo di Sachsenhausen; in seguito fu classificato come KL-Konzentrationslager (campo di concentramento).
Sottocampi: 12.
Evacuazione: aprile 1945.
Categorie di prigionieri:prigionieri di guerra sovietici.
Comandanti del campo: Martin G. Weiss - Max Pauly.
Esperimenti medici: inoculazione del bacillo della tubercolosi.
Lavoro forzato:
in una fabbrica di laterizi;
nella bonifica delle paludi circostanti;
nella produzione bellica.
Numero più alto di prigionieri presenti contemporaneamente, inclusi i sottocampi: 36.000
Numero totale di prigionieri passati dal campo, inclusi i sottocampi:
100.000.
Numero di morti accertate: 56.000.
Principali cause di morte: esperimenti medici - esecuzioni.

Kurt Heissmeyer
Kurt Heissmeyer era nato a Magdeburgo il 26 dicembre 1905 in una famiglia di medici. Lavorò dapprima a Friburgo e poi nell'ospedale della prestigiosa località sciistica di Davos. Dopo aver prestato servizio come assistente all'Ospedale Vittoria Augusta di Berlino, venne infine impiegato all'ospedale delle SS di Hohenlychen.
A 38 anni Heissmeyer era ancora una figura secondaria e, soprattutto, non era ancora diventato docente universitario (il sistema accademico tedesco prevedeva che per insegnare all'Università era necessario produrre un lavoro scientificamente apprezzabile da presentare a una commissione d'esame. Nel 1943 i campi di concentramento e sterminio nazisti erano in piena attività e già molti medici erano impegnati a condurre ricerche su cavie umane.
Ad Heissmeyer questa possibilità parve un'ottima scorciatoia per conseguito finalmente la cattedra universitaria.
Per introdursi nel sistema dei campi di concentramento occorrevano però appoggi importanti. Heissmeyer oltre ad avere un cugino con una posizione di spicco, August Heissmeyer generale delle SS e capo dell'Associazione del Reich per i bambini delle famiglie numerose, poteva contare sull'amicizia con Oswald Pohl, il potente capo dell'amministrazione dei campi di concentramento.
Forte di questi appoggi Heissmeyer decise di sviluppare i suoi studi sulla tubercolosi servendosi del "materiale" umano detenuto nei lager nazisti
Certo che i suoi studi avrebbero potuto condurre a un rivoluzionario vaccino contro la tubercolosi polmonare, ottenne il consenso di Himmler per svolgere i suoi esperimenti a Neuengamme.
In realtà Heissmeyer non aveva alcuna reale preparazione medica riguardo ai problemi della tubercolosi: si era semplicemente limitato a leggere i lavori di due medici austriaci, i fratelli Kutschera che, tra il 1929 ed il 1939 avevano pubblicato diversi articoli sulla tubercolosi, sostenendo che inoculando tubercolina si sarebbe potuta innalzare la capacità di reazione immunitaria alla tubercolosi polmonare.
Questa teoria già all'epoca era stata ritenuta priva di qualsiasi fondamento scientifico e sostanzialmente sbagliata.
Il 19 marzo 1944 Heissmeyer insieme ad altri due medici delle SS, Enno Lolling e Hans Klein, visitarono il campo di Neuengamme. Alla fine di aprile 1944 Heissmeyer si insediò a Neuengamme e iniziò in assoluta segretezza i suoi esperimenti su 32 prigionieri di guerra russi cui era stato promesso più cibo. L'inoculazione della tubercolosi risultò in breve fatale per quattro russi che morirono in breve tempo.
Anziché prendere atto del sostanziale fallimento degli esperimenti Heissmeyer decise di proseguirli con maggiore vigore. Servivano però altre cavie e Heissmeyer ne fece richiesta a Oswald Pohl.
Gli furono inviate 20 cavie umane, bambini ebrei, 10 femmine e 10 maschi. In nome della buona amicizia che lo legava al giovane Heissmeyer, Pohl procurò i bambini ordinando che venissero selezionati nel campo di concentramento di Auschwitz.




 






















































































Joseph Mengele



Neuengamme-dettaglio








Kurt Heissmeyer



















 



Storia della Shoah
OLOKAUSTOS - Storia dell'Olocausto dal 1933 a...
http://www.olokaustos.org/index.htm
http://www.holocaust-history.org/
Simon Wiesenthal Center Multimedia Learning C...

Il campo di concentramento tedesco Neuengamme
http://fhh1.hamburg.de/Neuengamme/welcome.en.html
http://www.ushmm.org/wlc/en/index.php?ModuleId=10005144


La storia dei 20 bambini di Bullenhuser Damm (Amburgo)
I bambini e l'orco. Il massacro di Bullenhuser Damm - 1
http://www.olokaustos.org/argomenti/bambini/bullen1.htm
Children of Bullenhuser Damm
http://www.auschwitz.dk/Bullenhuser.htm

Il memoriale di Bullenhuser Damm
Presentation of The Bullenhuser Damm Memorial...
http://fhh1.hamburg.de/Neuengamme/Praesentationen/bullenhuserdamm.en.html

I bambini e l'olocausto
BBC - Religion & Ethics - Kindertransport http://www.bbc.co.uk/religion/religions/features/holocaust/kindertransport.shtml

Biografie dei nazisti e dei collaboratori
http://www.olokaustos.org/bionazi/index.htm

Le vittime della Shoah
The Central Database of Shoah Victims' Names

Elenco dei musei della Shoah nel mondo
Holocaust Museums
http://www.auschwitz.org.pl/html/eng/start/

I più importanti musei della Shoah
Auschwitz-Birkenau State Museum
United States Holocaust Memorial Museum
http://www.yad-vashem.org.il/

La memoria
Spielberg Shoah Foundation: http://www.vhf.org
http://www.holocaustmemorialday.gov.uk/
http://london.iwm.org.uk/server/show/nav.00b005006
Il museo di Anne Frank:
http://www.annefrank.org/content.asp?pid=3&lid=2