Auschwitz-Birkenau
Situata a 30 chilometri da Kattowitz, a 50 da Cracovia,
a 286 da Varsavia, la cittadina di Oswiecim dopo l'occupazione
della Polonia (settembre 1939) fu incorporata al Reich
insieme all'intera regione dell'Alta Slesia. Fino ad allora
sotto sovranità polacca, fu ribattezzata Auschwitz
secondo il piano di germanizzazione di tutta la zona.
Al momento della sua istituzione, il 27 aprile 1940 Auschwitz
contava 21 edifici in mattone rosso.
Dal 1940 al 1944 nell'area di Auschwitz-Birkenau-Monowitz
furono avviati diversi progetti con varie finalità.
In base a questi programmi il complesso fu utilizzato
come campo di concentramento, campo di concentramento
per prigionieri di guerra, campo di sterminio, ma anche
come riserva di manodopera forzata per le grandi industrie
e di cavie umane per la sperimentazione medica nazista.
Il "cantiere" di Auschwitz non conobbe praticamente
sosta dal 1940 al 1945, alimentato continuamente dai convogli
che portavano i loro carichi umani da tutta Europa, e
non si fermò nemmeno quando, alle soglie della
fine, i responsabili dello sterminio tentarono di cancellare
le tracce di quanto era accaduto smantellando, bruciando,
deportando verso campi di concentramento più sicuri
i prigionieri. Il 27 gennaio 1945 i cancelli di Auschwitz
si aprirono davanti agli occhi stupefatti dei soldati
dell'Armata Rossa, accolti dai pochi prigionieri che non
avevano potuto essere evacuati.
I bambini ebrei ad Auschwitz
Quando i bambini ebrei giungevano con le loro famiglie
ad Auschwitz, dopo giorni di viaggio torturante dentro
vagoni sigillati, venivano sottoposti alla selezione.
Se avevano meno di 15 anni erano destinati allo sterminio
immediato. Le SS li separavano dalle famiglie e li spingevano
nel gruppo di coloro che venivano avviati verso le camere
a gas di Birkenau. Sfuggivano alla morte immediata alcuni
bambini (soprattutto gemelli) destinati agli esperimenti
medici di Josef Mengele.
Riportiamo qui un estratto della testimonianza rilasciata
nel 1961 dalla dottoressa Janina Kosciuszkowa, ex detenuta
di Auschwitz-Birkenau, immatricolata con il n. 36319,
che conferma quanto riportato dalla dottoressa Paulina
Trocki, citata nelle pagine di questo libro.
"I bambini ad Auschwitz possono essere ripartiti
in quattro gruppi: 1) i bambini inviati alla camera
a gas immediatamente all'arrivo; 2) i bambini uccisi
ancora prima di nascere o assassinati alla nascita;
3) i bambini nati nel campo e lasciati in vita; 4) i
bambini ammessi al campo come detenuti.
[
] Agosto1944
cominciarono ad arrivare decine
di convogli da Varsavia: donne anziane, neonati, bambini,
adolescenti adulti. E di nuovo si tolsero alle madri
i loro bambini. Vennero aperte due nuovi edifici in
mattoni [
] Contenevano ciascuno trecento bambini,
stipati a dieci per volta nelle cuccette a "castello",
stretti uno contro l'altro. Sporchi, affamati, mal vestiti,
stremati, [
] cominciarono ad ammalarsi: polmonite,
scarlattina, difterite. [
] Le SS cercavano bambini
con tratti somatici "nordici" e gli occhi
azzurri e li mandavano subito in quarantena. Noi ci
sforzammo in tutte le maniere di recuperarli [
]
per impedire che fossero spediti in Germania. Ma era
impossibile ingannare il dottor Mengele [
]."
I trasporti, ovvero le deportazioni
sistematiche
Gli ebrei deportati verso Auschwitz-Birkenau provenivano
da dodici Paesi invasi dall'esercito tedesco: Slovacchia,
Francia, Polonia, Olanda, Belgio, Jugoslavia, Boemia-Moravia,
Germania, Austria, Norvegia, Grecia, Italia, Ungheria.
Totale di deportati ebrei: circa 1.100.000 di persone.
L'arrivo ad Auschwitz
Ad Auschwitz furono attrezzati tre luoghi destinati
allo scarico dei convogli di deportati che giungevano
quotidianamente al campo.
Il primo, presso il quale venivano fatti scendere i
prigionieri politici, si trovava fuori del campo. Il
secondo, detto Judenrampe, fu istituito nella seconda
metà del 1942, in concomitanza con l'inizio dello
sterminio degli ebrei. Si trovava presso lo scalo merci
della stazione di Oswiecim, in aperta campagna. Il terzo,
detto Bahnrampe, istituito a metà maggio del
1944, entrava direttamente nel campo lungo il viale
centrale che separava i settori BI e BII. Da quel momento
in poi lo scarico dei prigionieri e dei loro effetti
personali venne effettuato sul questa rampa, più
comoda e lontana da sguardi indiscreti.
La selezione
Durante la primavera del 1942, data d'inizio delle deportazioni
degli ebrei verso Auschwitz, la selezione degli abili
al lavoro veniva effettuata direttamente nel Paese d'origine
dei deportati. In seguito, secondo le disposizioni di
Heinrich Himmler, gli ebrei venivano trasportati al
campo e sterminati. A partire dal 4 luglio 1942 la carenza
di manodopera interna al campo indusse a praticare una
selezione all'arrivo dei deportati. Quelli giudicati
inabili al lavoro - donne incinte o con bambini in braccio,
i deboli, gli invalidi, gli anziani, coloro che avevano
meno di 15 anni - venivano mandati subito a morte; gli
abili venivano tenuti come prigionieri-schiavi.
Il tatuaggio del numero
di matricola
Auschwitz fu l'unico campo di concentramento dove fu
introdotto l'uso - solo a partire dalla primavera del
1942 e inizialmente solo per gli ebrei - di segnare
il numero di matricola direttamente sulla pelle del
prigioniero. Veniva effettuato con aghi che tatuavano
le singole cifre sull'avambraccio sinistro.
Le camere a gas
Impianti di sterminio. Ad Auschwitz-Birkenau furono
allestiti in otto edifici: blocco n. 11 e crematorio
I (ad Auschwitz); bunker n. 1 e n. 2, crematorio II,
III, IV e V (a Birkenau).
Il gas
Il gas scelto per l'assassinio di massa ad Auschwitz
fu l'acido prussico (o cianidrico), commercializzato
sotto il nome di Zyklon B. Fu introdotto nel campo come
disinfestante nel luglio 1940 e testato su esseri umani
il 3 settembre 1941. L'acido prussico è un gas
altamente tossico per l'uomo, blocca lo scambio di ossigeno
nei tessuti, provocando senso di vertigine, mal di testa,
vomito, convulsioni. Fu scelto per l'assassinio di massa
degli ebrei per due ragioni: l'alta tossicità
e la rapida evaporazione. In un locale chiuso e sigillato,
la durata complessiva di ogni assassinio di massa, era
di circa 20-30 minuti: 5-10 per l'avvelenamento vero
e proprio, 15-20 per la ventilazione del locale.
Esperimenti medici
Molti medici parteciparono ai criminosi esperimenti
effettuati sui detenuti dei campi di concentramento.
La responsabilità di questa attività va
attribuita al comandante supremo delle SS Heinrich Himmler
e a Ernst Grawitz, medico e direttore dell'Ufficio sanitario
centrale delle SS.
Gli esperimenti erano finalizzati alla ricerca dei fondamenti
scientifici della teoria della superiorità della
razza "ariana", alla realizzazione di progetti
di politica demografica e al miglioramento dello stato
di salute dei militari tedeschi. Oltre agli esperimenti
patrocinati dalle autorità, alcuni medici effettuarono
esperimenti sui detenuti dietro richiesta di società
farmaceutiche e di istituti di medicina tedeschi o anche
per ragioni di carriera professionale. Nel complesso
di Auschwitz-Birkenau-Monowitz non vi furono limiti,
né sul tipo di interventi, né sul numero
di soggetti da sottoporre a sperimentazione: anzi, Auschwitz
era così ben fornita di materiale umano da poterlo
"esportare", come avvenne al gruppo di bambini
trasferito a Neuengamme.
Joseph Mengele
Nato nel 1911 a Günzburg in Germania, Mengele si
laureò in medicina nel 1935 e nel 1938 conseguì
il dottorato. Con il grado di capitano, nel 1943 fu
mandato ad Auschwitz. Qui rimase fino all'evacuazione
(17 gennaio 1945) conducendo esperimenti medici su esseri
umani e presiedendo spesso alle selezioni degli ebrei
deportati. Interessato al fenomeno dei gemelli e a quelle
persone che definiva "mostri", usò
come cavie bambini, gemelli e nani, praticando la mutilazione
degli organi sessuali e iniezioni, in vena o direttamente
nel cuore, dall'esito quasi sempre letale. Trasferito
a Gross-Rosen, sparì dopo la liberazione (5 maggio
1945). Nel 1949 riapparve in Argentina. Processato e
incriminato a Norimberga, ancora una volta riuscì
a fuggire prima in Brasile poi in Paraguay, dove fece
perdere le sue tracce. Si ritiene che Mengele sia morto
nel 1978, anche se non sussistono documenti a riprova.
Neuengamme (1938-1945)
Posizione geografica:
Germania settentrionale, a sud-est di Amburgo.
Costituzione: giugno
1940. Dal settembre 1938 al giugno 1940, Neuengamme
fu un sottocampo di Sachsenhausen; in seguito fu classificato
come KL-Konzentrationslager (campo di concentramento).
Sottocampi: 12.
Evacuazione: aprile 1945.
Categorie di prigionieri:prigionieri
di guerra sovietici.
Comandanti del campo: Martin
G. Weiss - Max Pauly.
Esperimenti medici: inoculazione
del bacillo della tubercolosi.
Lavoro forzato:
in una fabbrica di laterizi;
nella bonifica delle paludi circostanti;
nella produzione bellica.
Numero più alto di prigionieri
presenti contemporaneamente, inclusi i sottocampi:
36.000
Numero totale di prigionieri passati dal campo, inclusi
i sottocampi:
100.000.
Numero di morti accertate:
56.000.
Principali cause di morte:
esperimenti medici - esecuzioni.
Kurt Heissmeyer
Kurt Heissmeyer era nato a Magdeburgo il 26 dicembre
1905 in una famiglia di medici. Lavorò dapprima
a Friburgo e poi nell'ospedale della prestigiosa località
sciistica di Davos. Dopo aver prestato servizio come
assistente all'Ospedale Vittoria Augusta di Berlino,
venne infine impiegato all'ospedale delle SS di Hohenlychen.
A 38 anni Heissmeyer era ancora una figura secondaria
e, soprattutto, non era ancora diventato docente universitario
(il sistema accademico tedesco prevedeva che per insegnare
all'Università era necessario produrre un lavoro
scientificamente apprezzabile da presentare a una commissione
d'esame. Nel 1943 i campi di concentramento e sterminio
nazisti erano in piena attività e già
molti medici erano impegnati a condurre ricerche su
cavie umane.
Ad Heissmeyer questa possibilità parve un'ottima
scorciatoia per conseguito finalmente la cattedra universitaria.
Per introdursi nel sistema dei campi di concentramento
occorrevano però appoggi importanti. Heissmeyer
oltre ad avere un cugino con una posizione di spicco,
August Heissmeyer generale delle SS e capo dell'Associazione
del Reich per i bambini delle famiglie numerose, poteva
contare sull'amicizia con Oswald Pohl, il potente capo
dell'amministrazione dei campi di concentramento.
Forte di questi appoggi Heissmeyer decise di sviluppare
i suoi studi sulla tubercolosi servendosi del "materiale"
umano detenuto nei lager nazisti
Certo che i suoi studi avrebbero potuto condurre a un
rivoluzionario vaccino contro la tubercolosi polmonare,
ottenne il consenso di Himmler per svolgere i suoi esperimenti
a Neuengamme.
In realtà Heissmeyer non aveva alcuna reale preparazione
medica riguardo ai problemi della tubercolosi: si era
semplicemente limitato a leggere i lavori di due medici
austriaci, i fratelli Kutschera che, tra il 1929 ed
il 1939 avevano pubblicato diversi articoli sulla tubercolosi,
sostenendo che inoculando tubercolina si sarebbe potuta
innalzare la capacità di reazione immunitaria
alla tubercolosi polmonare.
Questa teoria già all'epoca era stata ritenuta
priva di qualsiasi fondamento scientifico e sostanzialmente
sbagliata.
Il 19 marzo 1944 Heissmeyer insieme ad altri due medici
delle SS, Enno Lolling e Hans Klein, visitarono il campo
di Neuengamme. Alla fine di aprile 1944 Heissmeyer si
insediò a Neuengamme e iniziò in assoluta
segretezza i suoi esperimenti su 32 prigionieri di guerra
russi cui era stato promesso più cibo. L'inoculazione
della tubercolosi risultò in breve fatale per
quattro russi che morirono in breve tempo.
Anziché prendere atto del sostanziale fallimento
degli esperimenti Heissmeyer decise di proseguirli con
maggiore vigore. Servivano però altre cavie e
Heissmeyer ne fece richiesta a Oswald Pohl.
Gli furono inviate 20 cavie umane, bambini ebrei, 10
femmine e 10 maschi. In nome della buona amicizia che
lo legava al giovane Heissmeyer, Pohl procurò
i bambini ordinando che venissero selezionati nel campo
di concentramento di Auschwitz.
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Joseph Mengele

Neuengamme-dettaglio


Kurt Heissmeyer

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